ROMOLOROMANI.IT - Il Sito dei Praticanti Notai: BRUTTE NOTIZIE DALLA FRANCIA - ROMOLOROMANI.IT - Il Sito dei Praticanti Notai

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BRUTTE NOTIZIE DALLA FRANCIA

#11 L   clubi 

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Inviato 16 October 2008 - 11:44 AM

Quote

In Italia l'atto notarile (a causa di leggi meno pregnanti) è spesso agli occhi della gente, un'idiozia: il prezzo dichiarato non è quello effettivamente pagato (spesso prima della Bersani erano i notai a dire quale era l'importo da dichiarare), il notaio se ne guarda bene dal contattare l'amministratore e dal saldare le insolvenze, l'atto è infarcito di autocertificazioni che il venditore appone senza saperne nulla (la parte autocertifica che l'immobile è ante '67, che non si rientra in uno dei casi per cui va allegato l'ACE), il notaio non interviene quasi mai al momento del preliminare, ecc. ecc. ecc.


Quote

in merito al tuo intervento sui notai italiani postillerei la parola "il notaio" con quella "i notai che conosco io".
Non generalizziamo!


invece io tendo a generalizzare perchè sono proprio le leggi (e non i notai) a rendere impossibile agire come in Francia, anche al notaio più accorto.

In Italia la caparra va versata al venditore non al notaio;
In Italia il prezzo non va depositato dal notaio che girerà i soldi solo a trascrizione avvenuta;
In Italia il notaio non può pagare personalmente (con i soldi della compravendita) le spese condominiali arretrate e le eventuali pendenze fiscali;
In Italia le dichiarazioni relative agli impianti, alle concessioni edilizie, ecc. ecc. sono di parte (è la legge che lo impone) non credo vi siano notai che vadano direttamente in Comune a farsi dare il fascicolo delle concessioni edilizie dell'immobile (se una persona tace un abuso edilizio il notaio non potrà certo accorgesene, in totale buona fede);
In Italia il preliminare viene stipulato fuori dagli studi notarili nella maggiorparte dei casi (è lì che la parte va maggiormente tutelata);
Riguardo al prezzo da dichiarare forse la cosa non varrà per tutti i notai, ma certamente prima della Bersani era usuale indicare il prezzo al di sopra del quale non vi sarebbe stato accertamento; inoltre il notaio non ha alcuno strumento (quale appunto il conto segregato da cui si veicolano i pagamenti) per verificare i prezzi dichiarati.
Non dimentichiamo inoltre che una legge francese (CHE IN ITALIA NON ESISTE) impone alle parti di dichiarare sotto la propria responsabilità e a pena di sanzioni penali ed amministrative, che non vi è stato del "nero".
In Francia, se una parte lo richiede, è il notaio che ufficialmente convoca le parti per la stipula e, se una parte non si presenta, può redigere un verbale di diserzione che ha valore legale (atto paragiudiziale).
In Francia è la legge che impone di vincolare i soldi dell'eventuale decadenza fiscale; in Italia (alcuni notai lo fanno) non vi è un obbligo in tal senso e se il venditore di una prima casa non riacquista entro l'anno e non paga la cartella, l'ipoteca la mettono sulla casa che ha già venduto.
Tale dichiarazione la rende anche il notaio (per quanto di sua conoscenza).
Vi assicuro che non vi è notaio che corre il rischio di vedersi citato e fa finta di non sentire; in Italia invece i preliminari vanno e vengono; vengono presentati preliminari non registrati con il prezzo cancellato, ecc. ecc. (e la situazione è nettamente migliorata con l'introduzione della Legge Bersani).

Ribadisco, per chiarire il senso del mio intervento, che da noi un notaio che lavora bene può tutelare una parte molto meglio di un notaio che bene non lavora, ma e' la stessa legge italiana a legare le mani anche al notaio che vorrebbe lavorare il meglio possibile.

Sostanzialmente l'acquirente è tutelato meglio dal notaio francese, si sente più protetto e pertanto si fida di più.

Attenzione: anche il notariato francese presenta tutta una serie di lati negativi (ovviamente a mio modo di vedere) che il notariato italiano non ha.
Ma non è questo che mi interessa in questo momento.

Messaggio modificato da clubi il 16 October 2008 - 01:34 PM

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#12 L   Doyle 

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Inviato 17 October 2008 - 09:25 AM

ma che è la canzone di fabrifibra?
In Italia....
In Italia...
In Italia...
In Italia...
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#13 L   Alberto 

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Inviato 20 October 2008 - 03:53 PM

In compenso dalla Germania arrivano altre conferme del ruolo notarile; trascrivvo dalla lista sigillo:


"segnalo l'articolo allegato, a firma di Christian Armbruester (Freie Universitaet, Berlino) apparso sul Sole 24 h di domenica, che annunzia l'entrata in vigore del nuovo diritto tedesco che disciplina la GmbH (la nostra srl), allo scopo di modernizzarlo e renderlo più semplice e agevole per gli operatori.
E'importante rilevare questo passaggio:
"Un'ulteriore novità consiste nella possibilità di costituire una società utilizzando atti costitutivi e iscrizione al Registro delle Imprese secondo modelli standard previsti dalla legge. Inizialmente si era pensato per questi casi di eliminare la necessità dell'atto notarile. Ma poi all'ultimo minuto si è deciso di soprassedere data l'importante funzione della consulenza e dell'avvertimento notarili."Si tratta di un successo importantissimo. In effetti l'idea originaria era di predisporre una specie di modello di default molto semplificato e standardizzato, che, se accettato dai costituienti, sarebbe stato presentato direttamente al R.I., al quale sarebbe stato dato il compito di mero accertamento dell'identità, senza bisogno d'altro, specie sul piano della consulenza, considerata a quel punto inutile, dato l'uso del modello semplificato. Mentre non più necessaria sarebbe stata la certificazione di identità, a cui poteva benissimo provvedere l'ufficio.
L'aver previsto che il notaio continua a servire, non tanto sul piano della certificazione dell'identità (l'aspetto più "meccanico", se vogliamo), quanto sul piano dell'assistenza e dell'avvertimento (il c.d. "independent face-to-face counselling"), che sono l'aspetto più dotato di capacità relazionale nelle moderna società della complessità, e dove si deve giocare la nostra capacità di inclusione sociale e di coinvolgimento del cliente come partner nel processo di produzione dell'atto notarile (il momento del fare), rappresenta un elemento forte di una nostra (ri)costituzione della percezione di utilità nel pubblico.
E dimostra che si è preso atto che anche davanti ad una modellizzazione semplificata, l'asimmetria informativa resta troppo grande, e che può soccorrere solo l'assistenza di un terzo specialista indipendente e di fiducia (perchè la fiducia non è surrogabile).
Sarebbe stato assai grave, e avrebbe offerto una grandissima sponda a quelle forze che da noi si muovono con la stessa logica, che fosse passata una sorta di fungibilità del ruolo del notaio, con la quiescenza ad un modello standard, magari trasmesso con smart card e PIN, totalmente privo di quella relazionalità personale che gli USA dimostrano essere uno fra i fattori chiave del disastro finanziario."

D.A.N. (romoloromani.it Administrator) - Board Rules
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