Gli ordini professionali non devono sparire
#1
Inviato 06 April 2006 - 04:25 PM
Come nascono queste proposte?
«A parte l'abolizione totale, come vogliono Radicali e Rosa nel pugno, sono ormai dieci anni che si continua a parlare di sistema duale. Si dice cioè che accanto agli ordini tradizionali, a cui affidare la deontologia professionale, devono esserci le associazioni, per rappresentare le nuove professioni di cui una società in continuo movimento ha bisogno. E a sostegno di questa tesi si cita sempre l'esempio delle associazioni inglesi; dimostrando in realtà di non conoscerle affatto».
Perché? «Perché è vero che in Gran Bretagna non ci sono gli ordini: in compenso esistono associazioni molto più rigide. In Italia gli ordini non hanno potere normativo perché dipendono dalle leggi dello Stato, che fissa i requisiti per l'accesso alla professione, esame di Stato compreso. Le cosiddette institutions, invece, non solo hanno il potere disciplinare e rappresentativo come i nostri ordini, ma possono decidere sull'accesso e lo fanno in modo discrezionale, come le corporazioni medioevali.
Oltretutto, ogni professione ha più di un'associazione, con gli inconvenienti che si possono immaginare. Tant'è vero che la Gran Bretagna sta studiando una riforma delle professioni completamente rovesciata rispetto a quella che si immagina da noi, prevedendo cioè la subordinazione delle associazioni a un organismo statale».
E l'Italia invece che strada dovrebbe percorrere?
«Il sistema duale che si vuole da noi non esiste nel mondo, perché affiancherebbe professionisti con interesse pubblico, come i notai, ma anche i medici e gli avvocati, a tutt'altre figure professionali, sia pure nate dalle esigenze della società: dai tributaristi ai massaggiatori shiatzu, per darle un'idea. Certo, questo non significa che ci si debba arroccare in difesa, rifiutando ogni nuova esigenza: il cambiamento non va subìto, ma vissuto e governato. Come stiamo facendo noi notai».
In che modo?
«Siamo stati i primi, ad esempio, ad aprire alla pubblicità, purchè verificabile. O a stipulare l'assicurazione obbligatoria per risarcire i clienti da eventuali errori del professionista: ce l'abbiamo già dal '97, con i Lloyd's di Londra. Tutte richieste, fra l'altro, sostenute anche a livello europeo».
L'Europa però viene spesso chiamata in sostegno da chi vuole l'abolizione degli ordini...
«Sì, ma spesso viene citata a sproposito. Non ci sono solo certe posizioni, molto forti sicuramente, dell'Antitrust sulla concorrenza. I sostenitori della liberalizzazione dimenticano, ad esempio, che il Parlamento europeo parla degli ordini come di enti che debbono dedicarsi a formazione e deontologia».
FONTE: Il Giornale del 6 aprile 2006
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#2
Inviato 06 April 2006 - 04:38 PM
e a sproposito abbiano mai letto una pagina di diritto.....abbiate rispetto del lavoro
e della professionalità altrui........speriamo bene_____ un saluto a tutti e grazie
sempre WEB...ciao e Byezzz
Messaggio modificato da Snake~ il 06 April 2006 - 06:20 PM
#3
Inviato 06 April 2006 - 05:59 PM
Ieri veramente leggevo su "IL SOLE 24 ORE" le richieste varie di "consolidamento" del proprio ordine,da parte di tutti i professionisti praticamente...
Plausibile l'accorpamento d'altronde di 3 o più categorie ivi menzionate...
Richieste Notai:
1.Riforma in tempi brevi
2.Tirocinio equo
3.Tarife & Numero Chiuso da mentenere/aggiornare
Richieste Avvocati:
1.Semplificazione disciplina cod.civ.
2.Statuto dell'Avvocatura
3.Riserva su Consulenza Legale
Vabbè...ometto gli altri (benchè altrettanto interessanti) limitandomi alle due categorie "forse" di nostro interesse...
Manuel
#4
Inviato 09 April 2006 - 09:55 AM
Credi a chi ne ha esperienza: nelle selve troverai qualcosa di più che non nei libri. Gli alberi e le piante ti insegneranno cio' che non puoi ascoltare dai maestri
.....................al préé al va mai a cà daal tardi a lamentass.....................
#6
Inviato 09 April 2006 - 07:10 PM
Quote
In Olanda, dove è stata attuata una riforma del genere, si è abbassato il livello qualitativo della prestazione media e si è scoperto - dopo qualche anno
Se vogliamo fare la controprova anche qui ...
#7
Inviato 09 April 2006 - 11:25 PM
il duca, su Apr 9 2006, 10:55 AM, detto:
Concordo
Ho notato anch'io che molte persone (di cultura anche alta) non sanno nemmeno che la professione forense si distingue da quella notarile...
Certo che con la politica "abolizionista" della rosa nel pugno e quella semi-abolizionista (o doppio-binaria che dir si voglia) di Prodi (citata nell'articolo del WM), le prospettive di un cambiamento in peggio sono quasi una certezza
Speriamo in bene (a buoni intenditori poche parole!
(George Bernard Shaw)
E' men male l'agitarsi nel dubbio, che il riposar nell'errore.
(Alessandro Manzoni)
#8
Inviato 10 April 2006 - 11:23 AM
Credo che, nei tempi attuali, per assurdo, se duplicassero le sedi notarili si darebbe la possibilità a molti giovani di guadagnare, la metà (media matematica, ma in pratica non sarebbe così, ma molto di meno) di quello che guadagna un notaio in media. Ci sarebbe l'apertura di altrettanti studi, con impiegati etc etc.
Sono convinto che qualcuno non sarà contento...........: non di sicuro gli aspiranti notai che si trovano a non guadagnare sino ad oltre 30 anni, potendoselo permettere ed anche a costo di sacrifici propri o dei propri genitori. Si tenga in conto che alla meta solo una parte minima arriva e gli altri cambiano strada (io compreso) ma che per affetto ed un pò di invidia continuo a frequentare qesto forum.
Saluti--nicolò--sv
#9
Inviato 10 April 2006 - 11:42 AM
Perciò non staziono più di tanto sulle opinioni del carciof....emhm della rosa nel pugno o di qualsivoglia altro casuale raggruppamento politico e nemmeno sulle sollecitazioni stile slowfood sui buoni intenditori.
Solo che amati fratelli nella notte, non è che tutti quelli che hanno qualche diversa ideuzza da quella medioevale, sul modo di organizzare l'accesso alle professioni, sulle tariffe, sulla pubblicità, non comprendono la differenza tra avvocato e notaio....
Lo giuro..sulla testa dei miei...(no aspetta non ce l'ho..)...anzi sui tomi del Capozzi.
La differenza tra avvocato e notaio la sappiamo.
#10
Inviato 10 April 2006 - 12:10 PM
- 1) il praticante notaio ha uno studio molto più approfondito e più lungo da affrontare (il mio boy-friend è praticante avvocato e noto la differenza);
- 2) il Notaio ha molte più responsabilità sul lavoro di un avvocato partendo solo dal punto principale che interessa anche noi praticanti al concorso, ossia l'art. 28 della L.N. : ecco che lì si rischia veramente. Con questo non voglio sminuire la professione legale, ma di questa è tutto un altro studio.

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